Salento, pizzica e poesia

SPETTACOLO di TEATRO/MUSICA

dove Rocco Garrapa e Cosimo (Mino) Anglano

leggono la poesia salentina di Giuseppe De Dominicis

Li canti de l’autra vita,

‘nfiernu e purgatoriu e

paraisu e uerra ‘nparaisu,

dove si narra la storia de LU PIETRU LAU, un contadino di Cavallino,

condannato all’eternità dell’inferno per aver rubato un tomolo di grano..

Dove i malapizzica accompagnano e

interagiscono con i due attori ed il pubblico.

Scuola Puecher Milano

Rocco Garrapa & Cosi-Mino Anglano

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Giuseppe De Dominicis

e il personaggio de Lu Pietru Lau

PIETRU LAU è un contadino che muore e si presenta al capidiavolo dell’inferno, il quale secondo la legge, lo avvia alle pene eterne per aver rubato un tomolo di grano; né valgono le sue giustificazioni circa la necessità di dover sfamare la moglie e i 5 figli che vivono nella più squallida povertà. Tuttavia il Diavolo, “che ha più cuore del Padreterno”, s’impietosisce e lo accoglie come giardiniere. Così, nei giardini dell’inferno rigogliosamente rifioriti proprio grazie al suo lavoro , Pietru Lau incontra spesso Farfarina, figlia di Satanassu, e i 2 finiscono per innamorarsi fino alla conseguenza di un matrimonio riparatore. Così Pietru Lau diventa un pezzo grosso della gerarchia infernale; ma gli ribolle sempre nel cuore l’amarezza reattiva d’aver subìto un insanabile torto secondo una legge incredibilmente iniqua: per un tomolo di grano l’eternità dell’inferno. E pensa, e si propone: quella maledetta legge è da cambiare, e bisogna che trionfino i sacrosanti princìpi della libertà, dell’uguaglianza e della fratellanza. Vicende casuali, (la solenne sbronza dei diavoli ai bagordi di un banchetto nuziale) o da lui programmate secondo un progressivo piano di riscatto gli permettono di liberare le anime dei dannati. Poi, con veri e propri movimenti rivoluzionari riesce a liberare le anime del purgatorio, custodite malamente da guardiani ed infine anche quelle del paradiso, soggette alla tirannia di un Padreterno severo e arrogante. Il quale , infine sconfitto in battaglia si salva col suo Figliolo fuggendo in esilio. La rivoluzione trionfa: firmano dei patti e vivono tutti liberi e da fratelli secondo una nuova Costituzione.

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Giuseppe De Dominicis Giuseppe De Dominicis nacque a Cavallino (Lecce) in un’umile famiglia contadina e visse dal 1869 al 1905. Il poeta , conosciuto con lo pseudonimo di Capitano Black dopo aver pubblicato Scrasce e gersumini, pubblica per la prima volta i “Canti de l’autra vita” nel 1900 ed in seguito Spuddhiculature , Descorsi a ssulu e Li martiri de Otrantu.

                     
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Le locandine:

Salento Pizzica & Poesia a Cutrofiano il 17 agosto 2012 presso l’Azienda agricola biologica Piccapane.

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Salento Pizzica & Poesia all’Enosud in via Ollearo a Milano, marzo 2013.

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Salento Pizzica & Poesia il 24 aprile 2013 alla ex Chiesetta del Parco Trotter