LA PIZZICA DENTRO

24052014 CasaReclusioneBolate1

Non era certo ma prima volta che i malapizzica si trovavano in galera anzi! Proprio a causa questa loro strana vocazione ormai sono diventati degli habitué di questi luoghi ameni , dei preoccupanti recidivi .
Molte altre volte , per scelta avevamo passato le portinerie ed i rigidi protocolli , le perquisizioni , i tanti cancelli per poter portare la musica il più vicino possibile a questi sfortunati fratelli e sorelle detenuti , eppure l’appuntamento del 24 maggio nel carcere di Bollate dal titolo “La pizzica dentro” sentivamo che sarebbe stato molto particolare.
Poco tempo prima eravamo andati ad ascoltare le loro poesie al teatrino del parco Trotter traendone un’emozione che ci aveva travolto ,era stato un grande dono da parte loro che non poteva restare senza alcun seguito!
Così quando siamo arrivati nel teatro del carcere con tutto il seguito di amici ballerini che avevano offerto la loro generosa disponibilità è stato bellissimo re-incontrarli (anche se sarebbe stato meglio fuori) e da subito cogliere un clima fraterno . Zio Frank che di solito “frigge” per il montaggio dell’impianto audio ha da subito potuto contare sul valido aiuto di un gruppo di sudamericani appassionati e preparati , quando poi ho sentito parlare un detenuto di “Ossi di seppia“ di Eugenio Montale ho capito che l’umanità può ritrovare se stessa al di là della contingenza dei luoghi fisici in cui è costretta .
Prima del concerto abbiamo affrontato col comandante il problema dei permessi di ballare. Si è partiti da “solo 6 coppie , poi vedremo…” . Ma tradito dalla sua origine salentina il comandante aveva lasciato intendere che se non ci fossero stati problemi di sicurezza vista la presenza di un nutrito gruppo di detenute, sarebbe stato tollerante. Anche questo era un segno come pure il permesso accordato ad un detenuto di suonare con noi il suo organetto per eseguire delle tarantelle calabresi !
Il concerto è iniziato con un breve stage di danza ed è stato semplicemente bellissimo. Il coinvolgimento del pubblico è stato immediato, senza forzature. Per noi è stata la magia della musica che ha la capacità di incontrare veramente gli uomini senza giudicarli. La pizzica in fondo si situa in un luogo dell’anima che non è difficile da rintracciare e che risveglia la vibrazione dei corpi, specie se repressi come rivelava De Martino nella sua opera ”La terra del rimorso”. Quest’atto inconsueto e naturale, libera e ti fa stare bene provocando dei momentanei stati alterati di coscienza che ritualmente vengono accolti nel cerchio dei ballerini, la cosiddetta ronda. Quante belle ronde si sono viste quel giorno ! Nulla poteva fermare quelle esplosioni selvagge ed espressive. E che calore umano si respirava!
Credo che gli effetti di quei balli tumultuosi, che hanno finito col coinvolgere la gran parte dei detenuti, dopo aver prodotto benessere e felicità abbiano lasciato dei dolorosi strascichi per molti giorni nelle piante dei piedi e nelle gambe dei ballerini !
Per i Malapizzica è stata sicuramente una serata indimenticabile , attraverso la musica abbiamo cercato di comunicare il profondo sentimento umano che ci lega a loro tutti ed abbiamo percepito quanto questo sia stato ricambiato con grande generosità.

Rocco Garrapa 15/03/2015

Buona Musica Angelo

 

 

 CB-settembre-ottobre-_Pagina_01

CB-settembre-ottobre-_Pagina_09